
Durante la sua storia il palazzo fu purtroppo incendiato più volte, cosicché della costruzione originale oggi non rimane più nulla. La costruzione odierna del Palazzo è da far risalire all’incirca al XIV-XV secolo, ed è in stile gotico: la facciata è costituita da marmo rosa di Verona e Pietra d’Istria, e le colonne che lo sorreggono danno vita naturalmente a un portico che dalla Piazza si affaccia sul Bacino di San Marco. Si dice che “tagliare” la colonna all’angolo porti sfortuna, e come ci ricorda il famoso proverbio, uomo avvisato…
L’importanza dello stesso durante la Serenissima Repubblica era data anche dal fatto che, al contrario di tutte le altre costruzioni a Venezia, questa era l’unica che poteva fregiarsi del titolo di Palazzo, in quanto tutti gli altri edifici della città venivano chiamati “Ca’” (casa). Fu sede oltre che, come detto, del Governo, anche del Palazzo di Giustizia ma soprattutto era la casa del Doge. Reminescenze di quest’epoca si trovano ovunque al suo interno: i dipinti che lo caratterizzano ci raccontano di una Venezia ricca e potente. Oggi il Palazzo è sede del museo civico di Venezia. Il suo ingresso, conosciuto come Porta della Carta (XV Secolo), permette di avere accesso all’Arco Foscari. La Porta veniva così chiamata perché su di essa venivano affisse nuove leggi e decreti. Venne costruita da Giovanni e Bartolomeo Bon.
Proseguendo, nella Corte Interna lungo l’Androne Foscari, si può ammirare la Scala dei Giganti, di Antonio Rizzo, costruita anch’essa nel XV Secolo. Era un’opera molto importante, tanto che veniva utilizzata in cerimonie ufficiali. Fu chiamata “dei Giganti” a causa delle due grandi statue marmoree raffiguranti Marte e Nettuno, rappresentanti la potenza di Venezia sia via terra che via mare.
La Scala d’Oro, ad opera del Sansovino, è la naturale continuazione di quella dei Giganti, ed è abbellita da stucchi di Alessandro Vittoria.
La Sala del Maggior Consiglio è sicuramente la sala più importante di tutto il Palazzo. È l’unica sala di tutto il Palazzo a non essere sorretta da alcuna trave di sostegno. La sua stabilità è data dal sapiente posizionamento di travature e poderose capriate.
In questa sala veniva svolta l’assemblea sovrana dello Stato Veneziano, ecco perché viene considerata la più importante. A dimostrazione di ciò vi è anche un dipinto raffigurante i primi 76 Dogi di Venezia (gli altri si trovano nella sala dello Scrutinio). Una facciata intera della sala inoltre, è ricoperta dal Paradiso del Tintoretto (1588-92).
Lo sapevi che…
se vuoi visitare le aree del Palazzo normalmente chiuse al Pubblico, lo puoi fare? Basta prenotare il Tour dei Segreti, che ti porterà fino alle Prigioni. Nel 1775 Casanova si diede alla fuga proprio da una di queste celle!!!





