
...è possibile vedere non solo tutta la città ma anche gran parte della laguna di Venezia.
L’aspetto moderno del campanile è da far risalire all’inizio del secolo scorso (1902) quando, a seguito di un crollo, fu ricostruito mantenendone però le originali fondamenta rimaste (costituite da centinaia di pali conficcati nel terreno)
Jacopo Sansovino fu l’artefice della costruzione dell’ingresso del Campanile (XVI Secolo), chiamato Soggetta. Le sculture al suo interno (celebrano il successo della Repubblica Serenissima), i bassorilievi e le statue furono ripristinate in seguito al crollo.
Si accede alla sommità del campanile tramite ascensore (14 persone per volta) presente sin dal 1962 (all’epoca era considerato un lusso).
Il campanile è costituito da cinque campane, ognuna delle quali svolgeva un compito ben preciso e godeva di nome proprio. Alla mattina, quando i veneziani si recavano al lavoro, erano soliti sentir rintoccare la “Marangona” che annunciava l’inizio (ma anche la fine) della giornata lavorativa. La mezzanotte invece veniva scandita dalla “Nona”. Quando il Doge convocava i Senatori a Palazzo nella sala del Gran Consiglio dove aveva luogo quest’ultimo, in ordine si potevano udire la “Mezzaterza” (convocazione a Palazzo) e la “Trottiera” (inizio del Gran Consiglio). Le esecuzioni venivano infine scandite dal rintocco del “Maleficio”.
Per completare la descrizione del Campanile ci resta solo l’Angelo d’Oro collocato sulla sua sommità. Questo fu progettato e ideato da Bartolomeo Bon.
Lo sapevi che…
Ogni anno, il volo della colombina, dà il via al Carnevale di Venezia!!!





